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Il Segretario Rosalbino Cerra scrive ai Medici di Medicina Iscritti Fimmg

"Vi scrivo dopo aver letto con attenzione sui nostri gruppi le vostre riflessioni e ascoltato telefonicamente tanti nostri iscritti, con i quali condivido la stessa rabbia ma non sempre le stesse conclusioni. Vorrei proporre a tutti voi, queste brevi riflessioni rispetto all’ordinanza n° 17/2020 “esecuzione dei test rapidi al personale docente e non docente delle scuole Pubbliche e Private”. E' quanto scrive il dott. Rosalbino Cerra, Segretario Generale Fimmg Calabria.

"Se dovessi dare una risposta “di pancia”, dopo anni di completo disinteresse per la Medicina Generale, un Accordo Integrativo Regionale firmato da due anni e NON onorato dalla parte pubblica, condizioni squallide e di oggettivo rischio nelle quali versano molte postazioni di continuità assistenziale, norme burocratiche contraddittorie e a volte prive di alcun valore scientifico già contestate da Fimmg Calabria nella nota di fine luglio, che complicano giornalmente il nostro lavoro, e la vita dei cittadini, bene, se dovessi rispondere si o no, sicuramente manderei tutto e tutti al quel paese."

"Purtroppo, in qualità di segretario Regionale, devo e dobbiamo dare tutti noi una risposta di “testa”, ragionando in modo freddo e pragmatico. Non sfuggirà a nessuno di voi che in questi ultimi anni, stiamo subendo in tutta Italia una progressiva “marginalizzazione” della medicina generale, un tentativo ormai neanche troppo nascosto di sostituzione del medico di Famiglia. Articoli sui giornali  ci descrivono come professionisti che lavorano poche ore e guadagnano moltissimo, in molte aziende siamo sostanzialmente esclusi dai processi decisionali, altre categorie, ben supportate politicamente sono pronte ad assolvere in parte alle nostre funzioni."

"Chiaramente noi sappiamo che abbiamo delle “armi vincenti”: flessibilità del lavoro, capillarità del servizio, rapporto personale di fiducia con il paziente, professionalità, tutte condizioni che non sono fortunatamente sostituibili. In questo contesto, il problema non sono i pochi test che mediamente dovremo eseguire, ma la dimostrazione della nostra capacità di rispondere alle esigenze del sistema in una condizione di emergenza come quella che stiamo vivendo. In questa situazione appaiono possibili 3 scenari diversi: 

  1. rifiutare di eseguire i test, (quella che io considero una risposta “di pancia”) con la consapevolezza di esporre la nostra categoria ad ulteriori attacchi di giornalisti e politici sulla nostra inutilità e sulla necessità di una riforma
  2. eseguire i pochi test che mediamente dovremmo effettuare e insieme dare una risposta con i fatti, della capacità della medicina generale di essere capillarmente efficace ed efficiente
  3. terzo scenario, al momento non considerato da nessuno, ma che personalmente ritengo possibile: Risposta della medicina generale inefficiente per assenza di collaborazione e di organizzazione dei distretti e delle aziende. Non vorrei che passasse la notizia del Flop del progetto per colpa dei medici, quando, spesso nel nostro caso, potrebbero essere Aziende e Distretti a non essere organizzati nel supporto ai MMG. Non vorrei che fosse questa l’idea di qualcuno che vuole provare la nostra inefficienza. 

"Per questo motivo sto scrivendo una PEC indirizzata a tutte le Aziende Sanitarie al Commissario, al direttore del dipartimento della Salute e per conoscenza al Commissario Arcuri, al Ministro Speranza, al Presidente della Regione Calabria affinchèé ALMENO in questo caso, collaborino con la medicina generale distribuendo nei nostri studi, negli orari di ambulatorio i Kit, i dispositivi di protezione e tutto quanto previsto nell’Ordinanza n.17/2020. Come già scritto in premessa, in questa partita non si giocano 15 Test a Medico, ma l’immagine di efficienza della categoria in un momento di grave emergenza, la nostra capacità di risposta contro tutti coloro, e sono tanti, che ci vorrebbero finiti."

"Grazie a tutti voi per la collaborazione, sono consapevole di chiedervi un sacrificio, in un periodo nel quale, per diversi motivi, siamo tutti tesissimi, nervosi e seccati. Come voi, sono ancheio Medico di Famiglia, NON faccio il sindacalista per mestiere ma per passione, pagando a volte di persona per quello che ho fatto e detto a difesa della categoria. Come voi, ogni giorno avverto la stessa consapevole necessità di ribellarci ad un sistema burocratese e sordo, ma sappiate che questo risultato sarà utilissimo in termini di immagine e di capacità organizzativa, della medicina generale, un risultato da giocarci bene in autunno."

 

 

 

   

 

 

 

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